Il team We Sea del Liceo scientifico “Archimede” di Acireale in corsa per il Premio Europa col progetto Sea Marvel
Sono giovani, amanti del proprio territorio, cittadini europei nel cuore. Ma anche social media manager, grafici, videomaker e data analyst.
Loro sono i 25 studenti del team We Sea del Liceo scientifico “Archimede” di Acireale che, partendo dall’analisi del progetto di ricerca Sea Marvel degli atenei di Catania e Malta, stanno provando a conquistare un 'posticino' a Bruxelles.
Nell’ambito del progetto A Scuola di OpenCoesione - coordinato dal Dipartimento per le Politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione – il team We Sea, infatti, dopo aver superato le prime due valutazioni, è in corsa per il Premio Europa che vale un viaggio di istruzione nella ‘capitale’ dell’Unione Europea.
Composto dagli alunni delle classi quarte delle sezioni A e D dell’istituto diretto dal prof. Riccardo Biasco, We Sea si giocherà il primo posto per la sezione Asoc superiori in Inglese con altre due squadre siciliane, “Ubuntu” e “The Light Bringers”.
Coordinato dalle docenti Felicia Cutolo e Marinella Sciuto, We Sea ha già superato le prime due fasi di valutazioni e il prossimo 25 maggio disputeranno la finale di Roma, dove in tutto sono approdate 20 squadre comprendendo anche le sezioni “Asoc superiori in Italiano” e “Asoc Scuole Medie”.

Il team We Sea alla cerimonia di presentazione ad Acireale
Supportato dal Centro Europe Direct di Trapani e dalla Fondazione “Città del Fanciullo” di Acireale, il team ha scelto di monitorare i fondi di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Malta destinati al progetto “Sea Marvel – Save, Enhance, Admire Marine Versatile Life” dell’Università di Catania e dell’University of Malta nell’ambito del programma “A Scuola di OpenCoesione”. Un programma finalizzato a promuovere i principi di cittadinanza attiva e consapevole del proprio territorio tramite lo sviluppo di competenze digitali e in materia statistica.
E sabato scorso, nei locali del Palazzo di Città, in occasione della Giornata dell’Europa, il team “We Sea” ha illustrato alla cittadinanza il progetto: dalla genesi del nome, del sito e del logo alla scelta di Sea Marvel fino a tutte le azioni di data journalism, grafica, visualizzazione statistica dei dati, comunicazione e promozione sui social, monitoraggio del progetto, elaborazione di prodotti multimediali e proposte per il futuro.
I componenti del team hanno evidenziato, anche tramite prodotti multimediali, l’importanza del progetto "Sea Marvel" finalizzato all’acquisizione di informazioni sullo stato della biodiversità, in particolar modo delle specie vulnerabili comprese quelle ‘aliene’, e sull’inquinamento da macrorifiuti nel canale siculo-maltese.
Il progetto, in via di completamento, ha previsto azioni anche in materia di conservazione della biodiversità marina e di divulgazione a tutti gli stakeholder locali - denominate Sentinelle del mare - come pescatori, cittadini, studenti, turisti e operatori marittimi al fine di aumentare la consapevolezza sulle tematiche ambientali e a promuovere comportamenti ecosostenibili.
We Sea
Il team è composto da Diego Borzì, Angelica Mariacatena Budano, Diana Cannavò, Virginia Cascella, Giuseppe Simone Cavallaro, Erika De Luca, Fabiana Famà, Francesco Fichera, Benedetta Geraci, Alice Incognito, Davide La Rosa, Enrico Maita, Riccardo Marano, Vincenzo Massimino, Carlo Muzzio, Rosanna Nicolosi, Andrea Pistorio, Vittoria Platania, Daniele Rapisarda, Ferdinando Scaletta, Agata Luisa Scordo, Claudia Sorriso Valvo, Giuseppe Ursino, Giulia Urso e Marco Valastro.
La presentazione
Nel corso dei lavori sono intervenuti il dirigente scolastico del Liceo “Archimede”, Riccardo Biasco, il vescovo della Diocesi di Acireale e presidente della Fondazione Città del Fanciullo, mons. Antonino Raspanti, l’assessore comunale alla Cultura, Fabio Manciagli, il prof. Iuri Peri, project supervisor di Sea Marvel, e la responsabile di Europe Direct di Trapani, Marta Ferrantelli, oltre alle docenti Felicia Cutolo e Marinella Sciuto del Liceo scientifico “Archimede” di Acireale.
In video collegamento anche l’europarlamentare Pietro Bartolo, il dott. Roberto Foderà dell’Istat Sicilia e la dott.ssa Chiara Di Bella del Segretariato congiunto Interreg Italia-Malta.

We Sea, un momento della presentazione
Gli interventi
«Grazie ai progetti Pcto, più performanti per i liceali, gli studenti acquisiscono competenze e capacità di lavoro di gruppo utile per l’analisi e l’elaborazione dei dati, per il monitoraggio della spesa dei fondi pubblici, per la comunicazione e l’organizzazione di eventi che riassumono quei principi basilari della cittadinanza attiva europea – ha spiegato il dirigente scolastico del Liceo scientifico “Archimede”, Riccardo Biasco -. Ma anche competenze nel campo della ricerca, verifica, utilizzo di tecniche di comunicazione e della disseminazione. Il team ha scelto un progetto molto completo sulla biodiversità, un vero incentivo a considerare le diversità, anche quelle umane, come una ricchezza da tutelare e non un pericolo o insidia da evitare».
Temi che ha ripreso anche il vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, nelle vesti di presidente della Fondazione Città del Fanciullo. «Tantissimi anni fa abbiamo avviato questa collaborazione con il liceo acese perché l’educazione alla partecipazione attiva del nostro paese è di fondamentale importanza – ha spiegato -. La nostra fondazione nasce proprio per ingenerare nei giovani gli stimoli alla vita civile anche con un sostegno per l’avvio al lavoro. Abbiamo contatti con diverse aziende e chiediamo agli imprenditori i profili più ricercati nei diversi campi. Ma collaboriamo anche con l’Università di Catania e con le scuole per accorciare le distanze sia col mondo del lavoro, sia con la società civile. E in questo caso con una positiva partecipazione europea».

Un momento dell'intervento del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti
Parole raccolte con favore dall’europarlamentare Pietro Bartolo che ha evidenziato «il ruolo dell’Ue come partecipazione attiva dei cittadini e in particolar modo delle nuove generazioni, i veri protagonisti dei processi di politica attiva». Ma Bartolo ha anche evidenziato «l’importanza del tema della salute del mare e della sostenibilità ambientale, sociale e economica che sono al centro dei dibattiti tra i vari organi dell’Ue».
Sempre sui giovani si è soffermato anche l’assessore acese alla Cultura, Fabio Manciagli: «I giovani sono il futuro e hanno il diritto e il dovere di cambiare questa società. Questi giovani sono fortunati perché possono confrontarsi con tantissimi progetti formativi finalizzati alla cittadinanza attiva. Sono le prime ‘sentinelle’ del territorio perché riescono a dare il proprio contributo comprendendo tutto ciò che ci circondano. Mi auguro che questo progetto possa portare un premio alla nostra città, ma già abbiamo vinto per l’ottimo lavoro svolto e per aver portato il nome della città di Acireale in Italia e in Europa».
Sulla stessa linea anche il dott. Roberto Foderà dell’Istat Sicilia che ha evidenziato «quanto importante sia il lavoro dei giovani e la loro voglia di acquisire dai processi di analisi quantitativa dei fenomeni oltre che dalla gestione dei dati». «Il team We Sea con la loro narrazione intelligente ed emozionante hanno fornito numerosi spunti di riflessione – ha aggiunto -. Partendo anche dalle analisi statistiche di dati che ormai rappresentano strumenti di sostegno a tutte le scienze, ma anche in campo umanistico».

Alcuni componenti del team We Sea
Per Chiara Di Bella del Segretariato congiunto Interreg Italia-Malta il «team We Sea è il primo ad aver analizzato nell’ambito di Asoc un progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Malta a testimonianza della particolare attenzione verso la tematica ambientale».
«Il progetto Sea Marvel, infatti, tratta la questione ambientale che investe l’intero Mediterraneo – ha aggiunto -. I temi ambientali, in tutte le sue forme, ovvero, inquinamento marino anche da sversamenti di idrocarburi e da microplastiche, salvaguardia della biodiversità, sensibilizzazione delle popolazioni, lotta ai cambiamenti climatici, investono la Sicilia e Malta allo stesso modo. E i progetti di coesione europea sono finalizzati a colmare quelle disparità tra i diversi paesi, nel nostro caso, per contiguità marittima, con Malta. L’ambiente è stato uno dei pilastri della programmazione 2014-2020 e lo sarà anche della prossima, la 2021-2027. Non a caso il 50% delle risorse europee li investiamo su questo tema. Nella prossima programmazione puntiamo molto sull’economia circolare».
A seguire il prof. Iuri Peri dell’Università di Catania, riprendendo i temi ambientali «centrali nel progetto Sea Marvel» ha sottolineato «come, legati a questi, vi siano altre problematiche importanti, basti pensare a quelle socio-economiche». «Per questi motivi è di fondamentale importanza il coinvolgimento di diversi stakeholder e la loro formazione: i pescatori della piccola pesca artigianale, le “sentinelle del mare” che osservano costantemente sulle specie aliene e sulle plastiche fornendo informazioni anche sulle specie a rischio di estinzione; i cittadini; gli operatori marittimi – ha aggiunto –. Oggi è difficile quantificare la sostenibilità ambientale perché manca un database storico dei dati che ci possa permettere di analizzare e monitorare costantemente lo stato di salute del nostro mare. Sulla presenza di specie aliene o a rischio estinzione esistono solo studi relativi ad alcune zone, ma non una rete costante e continua di informazioni».
In chiusura il prof. Iuri Peri ha evidenziato che «i dati di Sea Marvel, organizzati su protocolli di ricerca scientifici condivisi con altre organizzazioni internazionali, rappresentano un tassello importante che necessita di un sostegno in futuro» e che «il lavoro svolto dal team We Sea rappresenti un successo anche per noi ricercatori perché avete dimostrato di aver acquisito un metodo, anche di analisi statistica, da poter applicare in futuro come ad esempio per la vostra città». «Avete dimostrato di saper guardare e studiare la complessità e questo è un riscontro più che positivo per noi, ma soprattutto per il vostro futuro» ha aggiunto.

Un momento della presentazione del team We Sea
Sul progetto Asoc, in chiusura, si sono soffermate le docenti del liceo acese, Felicia Cutolo e Marinella Sciuto, e la dott.ssa Marta Ferrantelli, responsabile di Europe Direct di Trapani.
«Da 5 anni ci cimentiamo nei progetti Asoc e l’evento di oggi testimonia che i componenti di We Sea hanno acquisito il metodo e al tempo stesso l’obiettivo finale che va bel al di là del risultato del prossimo 25 maggio a Roma – hanno spiegato -. Essere oggi qui vuol dire che già avete vinto perché siete cresciuti tantissimo in questo percorso che vi darà tanta forza per il futuro».
Parole d’elogio anche da parte della dott.ssa Marta Ferrantelli. «Rappresentate il migliore esempio di cittadinanza partecipata perché prima di essere europei occorre esser cittadini che partecipano alla vita sociale e alla crescita culturale del territorio e voi lo avete dimostrato – ha spiegato -. Questo è l’anno europeo delle competenze e credo proprio che voi le abbiate sviluppate lavorando in gruppo e con metodo sull’analisi critica dei dati e sulla sostenibilità. Un’opportunità utile anche per capire le vostre aspirazioni in futuro. Credo che voi abbiate già vinto, il 25 maggio ci sarà la finale, ma avete già vinto dentro di voi».