Gli studenti universitari Alessandra Nicosia, Gaia Tripi e Gianfranco Pisa si sono aggiudicati i riconoscimenti dell’Ersu
Alessandra Nicosia, Gaia Tripi e Gianfranco Pisa si sono aggiudicati il Premio Pirandello organizzato dall’Ersu di Catania.
Il concorso – denominato La più meravigliosa delle arti… - richiedeva un tema sul cinema, in particolare riflessioni personali su un film a scelta dei candidati. I tre vincitori, su un numero elevatissimo di lavori pervenuti, hanno colpito per maturità e abilità espressiva, come evidenziato dalla giuria.
Ad aggiudicarsi il primo premio, con un tema sul film di Paola Cortellesi, C’è ancora domani, è stata la studentessa iscritta in Psicologia, Alessandra Nicosia. Incrociando la propria scelta cinematografica con un fatto di attualità che ha scosso dal profondo le coscienze, l’assassinio di Giulia Cecchettin, ha particolarmento colpito la giuria e il pubblico in sala per la maturità di critica e la capacità di immedesimazione e introspezione.
Secondo e terzo premio rispettivamente per Gaia Tripi, del corso di laurea in Comunicazione della cultura e dello spettacolo, che ha partecipato con un tema sul fenomeno Barbie, e per Gianfrancesco Pisa, iscritto in Giurisprudenza, la cui scelta è ricaduta su C’è ancora domani.
Tre lavori premiati anche per i punti di vista personalissimi, capaci di sondare emozioni e sensazioni fornendo una chiave di lettura inedita. A fare “vibrare” con intensità i testi, ancora una volta la voce dell'attore Gianfranco Zumbo. Oltre alla borsa di studio, i premiati hanno ricevuto diversi volumi: un investimento in cultura, secondo gli obiettivi sempre manifestati dall’Ersu di Catania.
La cerimonia si è tenuta nei locali del Refettorio Piccolo della Biblioteca Ursino Recupero, con la direttrice dott.ssa Rita Carbonaro, che ha aperto i lavori.

I premiati: Gaia Tripi, Alessandra Nicosia e Gianfranco Pisa
Giunto alla IX edizione, il premio promosso dall’Ersu, in collaborazione con l’Università di Catania – grazie alla disponibilità del rettore Francesco Priolo - consolida la sua storia, divenendo “un evento atteso di grande spessore e interesse culturale”, come ha precisato il vicepresidente e delegato alla Cultura dell’Ente, prof. Salvo Cannizzaro.
Proprio il docente dell’ateneo è stato il promotore dell’iniziativa con il sostegno dei rappresentanti degli studenti in Cda dell’Ersu e con la collaborazione del presidente Salvo Sorbello, del direttore Salvo Cantarella, del responsabile stampa, nonché ideatore del premio, Giampiero Panvini, e di Clara Lo Monaco.
Prezioso il contributo di Sarah Zappulla Muscarà, ordinario di Letteratura italiana dell’Università di Catania, consulente all’Ersu per la Cultura e componente della giuria insieme con le docenti Rosaria Sardo e Gloriana Orlando.
Presentato dalla giornalista Valentina Sciacca, la prima parte dell’evento è stata dedicata alle premiazioni di illustri ospiti del panorama culturale nazionale. Lo scrittore e giornalista Felice Cavallaro,premiato dal prof. Cannizzaro, per il volume “Francesca. Storia di un amore in tempo di guerra” e per la rappresentazione teatrale “Terra bellissima”, oltre che nelle vesti di promotore de “La strada degli scrittori”. Un intervento toccante sul dolore delle donne vittime della mafia, e l’importanza della “memoria”, quello del giornalista da sempre impegnato nel raccontare le dinamiche mafiose che attanagliano la nostra Sicilia.
A seguire è stato premiato il prof. Aldo Maria Morace, ordinario di Letteratura italiana all’Università di Sassari, autore di un’innovativa edizione de “I vecchi e i giovani”, e anche il regista Roberto Andò, che ha firmato la regia del film campione di incassi “La Stranezza” (2022) e per il volume scritto a quattro mani con Salvatore Ferlita. A ricevere il premio per Andò, assente alla cerimonia, è stata la giornalista, critico cinematografico Ornella Sgroi. La lettura di brani tratti dai lavori dei premiati, è stata affidata alla grande capacità interpretativa dell’attore Agostino Zumbo, presente generosamente a titolo gratuito, a servizio della cultura.